ISO 20121, la prima indagine in Italia sullo stato dell'arte


La prima indagine in Italia sull’applicazione della norma ISO 20121 è stata supportata da Punto 3 e fa il punto sui risultati ottenuti secondo l’opinione di organizzatori di eventi, fornitori, enti pubblici ed enti di certificazione.

L’indagine, a 5 anni dalle Olimpiadi di Londra, evento che ha sperimentato per primo l’applicazione concreta della norma, mette in evidenza vantaggi e criticità grazie alle valutazione degli operatori che, ricoprendo ruoli diversi, si sono misurati con i criteri della ISO 20121.  

La ricerca è frutto di una tesi di Laurea in Comunicazione per l’impresa, i Media e le Organizzazioni Complesse presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e arriva alla conclusione che i vantaggi ricevuti dalla certificazione superano di gran lunga alcuni limiti ancora presenti. Il metodo d'indagine si è basato su un confronto diretto tramite interviste ai principali attori del settore relativamente ad eventi già conclusi - in gran parte supportati da Punto 3 - sia di grandi dimensioni (Expo 2015, Riunioni ministeriali a livello internazionale) sia di carattere più strettamente locale (Natale e Capodanno a Ferrara, Fiera di San Giovanni di Spilamberto).

I Vantaggi

In dettaglio, a seconda dei soggetti intervistati e del diverso punto di vista da loro rappresentato, sono stati registrati giudizi a favore del valore della norma, il cui primo aspetto valutato come positivo è quello di offrire uno standard di riferimento per allineare le procedure di gestione, cioè dare, a chi intende migliorare le proprie prestazioni ambientali e sociali,  una guida in grado di monitorare impatti e progressi. Dunque, viene innanzitutto riconosciuta la finalità, essenziale per gli standard internazionali, di:

  • assicurare indicatori oggettivi per effettuare confronti;
  • avere requisiti che specificano nel dettaglio la gestione sostenibile degli eventi.

In secondo luogo emergono i vantaggi direttamente connessi agli obiettivi perseguiti dai diversi interlocutori. Per gli organizzatori di eventi: il miglioramento dell'immagine aziendale, l'aumento dei risparmi, il  contenimento di rischi e costi.

Su alcuni punti gli intervistati, pur appartenenti a realtà differenti, esprimono  le stesse considerazioni. Organizzatori di eventi e fornitori concordano sul fatto che la certificazione migliora l’immagine dell’organizzazione. Fornitori ed enti pubblici riconoscono che uno degli effetti è la migliore organizzazione interna.

Tra i risvolti positivi più tangibili è segnalata la possibilità di ottenere un vantaggio competitivo e l’acquisizione di nuovi clienti da parte delle aziende fornitrici, aspetto che trova conferma nell' individuazione dei limiti, perché gli organizzatori di eventi lamentano la scarsa presenza di fornitori in possesso di requisiti ambientali e sociali coerenti alla norma. Sulla stessa linea, gli enti pubblici che hanno promosso eventi a basso impatto dichiarano che la certificazione offre la possibilità di avviare forme originali di sponsorship, a vantaggio dell’Amministrazione.

Un’ altra convergenza emerge tra organizzatori (privati o pubblici) di eventi ed enti di certificazione e riguarda il maggiore controllo sui rischi, la produzione di innovazione, la maggiore credibilità e il radicamento sul territorio.

Le Criticità

Le principali criticità si possono riassumere in: maggiori costi, burocrazia e complessità della norma. 
Per quanto riguarda i costi iniziali, essi possono essere compensati da originali sponsorship in grado di apportare valore aggiunto all'evento.
Per quanto riguarda la burocrazia e la complessità,  questi aspetti rendono più impegnativa l'applicazione della norma per i non addetti ai lavori che necessitano quindi di formazione mirata e consulenza a supporto. Il limite, insieme a quello dei costi iniziali, è però facilmente superabile negli anni successivi, quando  la struttura organizzativa acquisisce, e fa propri, i nuovi criteri per fare scelte in ambito di forniture, partnership, location e, soprattutto, coinvolgimento stakeholder.
Tuttavia la ISO 20121 si inquadra nel più ampio contesto della Responsabilità Sociale d'Impresa per il mondo delle realtà economiche e del Green Public Procurement per le Amministrazioni Pubbliche, due campi di azione in linea con il recente Piano d'azione nazionale su Produzione e consumi sostenibili del Ministero dell'Ambiente: la norma rappresenta quindi una tappa cruciale dei percorsi di miglioramento che possono essere attivati dalle organizzazioni in vista di un vantaggio competitivo nel settore degli eventi sostenibili.

Leggi qui i contenuti della ricerca.

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